La Città, la sua storia..

 PORTO SANT’ELPIDIO si trova nell’Area Calzaturiera delle Marche e si concentra in modo notevole sulla produzione delle calzature da donna. In rapido sviluppo è però anche il suo settore turistico: sulla costa esiste già un tratto di ciclabile facente parte della realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica. Molto importanti sono la statale che attraversa il paese e la ferrovia della linea adriatica. La città è stata recentemente dotata di un'uscita autostradale con annesso casello e può contare anche su un servizio di bus navetta atto a servire tutte le zone della città.

Da alcuni scavi nella zona interna del comune (Fonteserpe, Pescolla, Pian Di Torre) si sono trovati molti reperti archeologici importanti, che confermano la presenza di alcune sepulture Etrusche risalenti all'ultimo periodo.  Dell'epoca medioevale si ritrovano mappe in cui già nel 1500-1600 si legge di un piccolo paesino sulla costa, col nome di "Porto San Lupidio", con mare pescoso e poco lontano dal Castrum Castri, fortezza militare andata distrutta in epoca medievale.
Nonostante il passare degli anni e la continua immigrazione dal sud Italia, il paese è rimasto abbastanza piccolo fino al 1952, in cui ottiene l'indipendenza comunale da Sant'Elpidio a Mare, cambiando nome da "Porto di Sant'Elpidio a Mare" a "Porto Sant'Elpidio".
La Stazione delle Ferrovie dello Stato ha favorito anch'essa un aumento fortissimo della popolazione e dell'immigrazione da sud. Un evento legato alla ferrovia è stato quello della visita alla città del principe Umberto I di Savoia. Il suo nome viene ricordato in un tratto della Statale 16 che attraversa completamente il comune.
Un altro evento di importanza fu l'alluvione accaduta negli anni cinquanta. In quei giorni le piogge torrenziali gonfiarono i letti dei fossi presenti e l'assoluta mancanza di una rete fognaria inasprì la problematica. In poco più di un giorno una grossa quantità di fango e acqua invase le strade, impedendo l'arrivo degli scarsi soccorsi e distruggendo moltissime case povere, oltre a rendere molti raccolti inutilizzabili. La ripresa da quel disastro fu lenta, ma la vita ricominciò poco tempo dopo..


Lo stemma di Porto Sant'Elpidio è relativamente recente. È uno scudo sannitico: la banda superiore presenta il mare, con una barca a vela molto semplice (che rappresenta l'antico lavoro del pescatore) e il sole. Nella banda inferiore, sul fondo rosso è raffigurata un'ape che rappresenta la laboriosità del paese. Sopra lo scudo c'è la corona a 5 torri (che rappresenta il Comune) che è stato approvato nel 19 maggio 1965 al posto della corona a 9 merli dopo l'indipendenza da Sant'Elpidio a Mare. Inferiormente allo scudo c'è la scritta latina In Litore Fulget ossia "splende sulla spiaggia", a indicare la costa del paese.

Pur essendo un Comune relativamente giovane, avendo ottenuto l’indipendenza amministrativa dalla vicina Sant’Elpidio a Mare nel 1952, Porto Sant’Elpidio ha origini antiche. I numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali i resti di un villaggio a palafitte che accludeva una necropoli, fanno giungere alla conclusione che già nel IX secolo a.C. nel territorio elpidiense vi fosse una fiorente città appartenente  alla civiltà Villanoviana, di età pre-etrusca.

La vacanza a Porto Sant’Elpidio è davvero a misura d’uomo. Tutto avviene in una sorta di grande villaggio che racchiude tutto il suolo elpidiense.

Un villaggio che comprende camping, alberghi, bed & breakfast, country houses aperti tutto l’anno e, per la stagione estiva, appartamenti affittati direttamente dalle famiglie locali. Spettacoli, convegni, mostre, competizioni sportive si susseguono, senza soluzione di continuità, durante tutto il corso dell’anno, in cornici affascinanti e ricche di storia, come per le rassegne di jazz e musica classica a Villa Baruchello e a Villa Murri, mentre il nuovissimo Auditorium della capacità di 420 posti a sedere ospita anche il teatro comico e di prosa. Tutto il territorio elpidiense è coinvolto in questa attività, a volte frenetica: le piazze, i parchi, il lungomare, gli edifici storici e gentilizi, le chiese, perché tanta è l’offerta culturale che gli stessi visitatori hanno imparato ad apprezzare.


Il Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi, per citare l’esempio più importante, in programma tutti gli anni nel mese di luglio con compagnie provenienti dai cinque continenti, ha ottenuto un meritato riconoscimento nazionale. La piattaforma multifunzionale della Pineta, assieme al Palazzetto dello Sport, è sede invece di prestigiosi tornei di basket all’aperto, mentre i più giovani si cimentano in spericolati numeri sulla pista di skateboard proprio nei pressi del parco giochi della Villa Murri.
Chiesa dell’Annunziata, edificata nel 1823 per volere del Cardinale Cesare Brancadoro, conserva una “Annunciazione della Vergine”, dipinto su tela da Nicola Monti (sec. XVII).

Torre dell’Orologio, costruita nel 1560, fu vedetta avanzata verso il mare.

Santuario Madonna Addolorata, in frazione Corva, risale alla metà  del '500. La statua della Madonna Addolorata è venerata dal 1829 in seguito ad una sua miracolosa apparizione.

Le Ville, legate originariamente ad un'economia agricola, sono state nel passato grandi dimore di villeggiatura estiva: esse in qualche modo hanno anticipato lo sviluppo urbano e la vocazione turistico-balneare della città. Villa Baruchello, di proprietà comunale, è circondata da un giardino lussureggiante, tutelato come orto botanico, in cui sorge una torretta per la caccia e varie fontane. Villa Murri, un complesso architettonico realizzato nei primi decenni dell'800 e di proprietà  comunale dal 1953.


Riferimenti

Via Umberto I° 485 – Porto Sant’Elpidio
Tel. e Fax 0734.903240
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pseturismo@elpinet.it